Nuovi nomi a dominio: dai brand alle città

23 giu 2011 · News ed Eventi

Il consiglio di amministrazione della Internet Corporation for Assigned Names e Numbers (ICANN) ha approvato un aumento del numero dei nomi di dominio Internet, noti come Generic Top Level Domain (gTLD), rispetto agli attuali 22.

La decisione, maturata lunedi nel consiglio di amministrazione nel corso di una riunione a Singapore con 13 voti favorevoli contro uno di opposizione e due astensioni, permetterà agli utenti Internet di vedere nuove estensioni dei nomi di dominio in aggiunta ai più familiari .com, .org e .net. L’attuale numero di 22 gTLD include anche qualche dominio di tipo territoriale, come .uk o .in.

In pratica, potrà capitare di trovare l’estensione .barilla, se l’azienda alimentare vorrà traformare il proprio nome in un nome di dominio. La stessa cosa varrà per realtà locali, e i comuni potranno decidere di adottare il nome stesso della città all’interno degli url che li riguardano.

Questo nuovo corso, infatti, dovrebbe portare vantaggi non solo alle imprese, ma anche a regioni e città che possono ora adottare estensioni dei nomi a dominio più attinenti, secondo Rajesh Chharia, presidente dell’Internet Service Providers Association of India (ISPAI).

Le aziende ringraziano, ma, allo steso tempo, tremano. Occorreranno infatti delle regole per impedire il saccheggio dei marchi che già si ebbe nella corsa alla registrazione degli URL, e che in alcuni casi costò alle società onerose battaglie legali per affermare il loro diritto all’uso di un determinato nome (qualcosa di simile è accaduto a PC World, che per alcuni anni non ha potuto usare il proprio nome per esteso nel suo indirizzo web). L’ICANN afferma di avere predisposto alcuni strumenti di dissuasione dal furto dei brand, tra cui sanzioni che prevedano la cancellazione dei contratti ai registrar (che si occupano della registrazione dei nomi a dominio) se dovessero collaborare con operazioni truffaldine.

La decisione, ha in ogni caso spiegato l’ICANN, è coerente con il diritto dei gruppi di creare nuovi domini di primo livello in qualsiasi lingua e scrittura. I nomi dell’indirizzo internet potranno terminare con una parola in  quasi ogni lingua, offrendo alle organizzazioni di tutto il mondo l’opportunità di commercializzare i propri brand, prodotti, comunità o cause in modi nuovi e innovativi.

Le domande di nuovi gTLD saranno accettate dal 12 Gennaio – 12 aprile del prossimo anno.

 

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