Office per iPad o non Office per iPad?

25 feb 2012 · News ed Eventi

Fonti in parte smentite e in parte confermate anticipano l’arrivo sulla tavoletta della suite per ufficio. Microsoft non vuole lasciare terreno alla concorrenza

Roma – Non c’è ancora una data di esordio certa, ma una serie di indiscrezioni sembrano spingere l’ipotesi della prossima presentazione di una versione di Office per iPad. Nonostante una parziale smentita di Microsoft.

La faccenda l’ha messa sul tappeto >The Daily: con tanto di una foto dell’applicazione per il tablet con la Mela. Successivamente, attraverso il New York Times, Microsoft aveva smentito la sua veridicità, parlando di una “storia basata su voci e speculazioni inaccurate”.

Nonostante la smentita che appare categorica ma riferita alla foto pubblicata, tuttavia, The Daily ha ribadito di non aver fabbricato artatamente l’immagine e anzi di averla ottenuta attraverso una persona interna a Microsoft.

Molti indizi sembrano, d’altronde, ancora puntare su un prossimo esordio di un’app targata Redmond e destinata a portare la più popolare suite per ufficio su iOS: su questo Microsoft stessa ha declinato qualsiasi commento ed ha anzi affermato via Twitter che “tutto sarà chiarito nelle prossime settimane”.

Microsoft, d’altra parte, ha già sviluppato una ventina di applicazioni per App Store e in particolare “OneNote”, dedicata per l’appunto ad uno dei serivizi di Office, ha avuto molto successo. Così, non sorprenderebbe ora vedere applicazioni che offrano le funzionalità di Word, Excel e PowerPoint: a questo si aggiungono i dettagli relativi ad una
possibile integrazione con il servizio clou di Microsoft SkyDrive.

Contro l’ipotesi del prossimo esordio di Office su iPad, peraltro, oltre alla smentita ufficiale ci sono anche le considerazioni circa l’impatto di iPad sui PC: le ultime statistiche mostrano come i tablet stiano rosicchiando mercato al mercato dei personal computer che è strettamente legato ai numeri di Windows.

D’altra parte, lo spazio eventualmente ancora lasciato vuoto dalla suite di Microsoft potrebbe dar possibilità a concorrenti diretti di presentare prodotti che lo rimpiazzino nel lavoro dei suoi utenti.

Claudio Tamburrino

Punto Informatico