Open Spending: i soldi della spesa pubblica sono online

21 apr 2011 · News ed Eventi

Come hanno ripartito i “nostri soldi” le varie amministrazioni e i governi presenti sul territorio italiano? Questa è la domanda cui sta cercando di dare una risposta il progetto soprannominato “Open Spending” (dell’Open Knowledge Foundation).

Nella fattispecie si tratta di un progetto per cercare di rendere accessibili, su internet e per tutti gli utenti, i dati relativi alla spesa pubblica.
Open Spending, per ciò che concerne le spese relative all’Italia, è stato sviluppato e realizzato da numerosi ricercatori, programmatori, giornalisti, impiegati e semplici cittadini, partendo dai dati forniti dal Dipartimento del Tesoro.
È stato presentato inoltre, durante una conferenza, tenutasi ieri a Roma, dal titolo eloquente: “La politica della trasparenza e dei dati aperti”.

I dati raccolti (e relativi al periodo che va dal 1996 al 2008), sono stati poi inseriti in un database e pubblicati in una sorta di “mappa” interattiva.
Il semplice internauta può quindi cliccare sul riquadro relativo alla propria Regione, e valutare (anche visivamente, in base alla “grandezza” dei riquadri) come è stata distribuita, settore per settore, la spesa pubblica nell’arco di tempo predefinito, oppure raffrontare le cifre spese nell’ultimo anno caricato, con quelle degli anni precedenti.
Il prossimo obiettivo nella realizzazione di questi “open data”, liberamente fruibili da chiunque, è quello di diventare, negli anni a venire, sempre più “capillari” (e quindi “trasparenti”) nella descrizione della “distribuzione” dei soldi pubblici.
Oltre a ciò, il prossimo passo sarà quello di “confrontare” i valori italiani, con quelli di altri Paesi, magari già a livello europeo, in modo da fornire un quadro sempre più dettagliato e internazionale.

 

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