Paypal sfida Groupon nel 2012 la partita dei click

29 dic 2011 · News ed Eventi

La controllata di eBay scende in campo nel mercato dell’acquisto dei coupon web. Potrebbe essere la maggiore concorrente della compagnia di Chicago. La strategia prevede l’integrazione con il servizio di pagamento online che conta ormai oltre 250 milioni utenti di LAURA BONASERA

PAYPAL vs Groupon. Potrebbe essere questa la nuova partita che si disputerà, entro la fine del primo trimestre 2012, nel mercato dei coupon e dell’e-commerce dopo l’annuncio della discesa in campo della società controllata da Ebay. Dopo Google Offers, Living social e Deals (la sperimentazione durata solo quattro mesi di Facebook, ndr), è in arrivo il coupon firmato Paypal. In pratica un altro modello dell’offerta Groupon. Il meccanismo è in fondo lo stesso: l’utente acquista con un click un coupon virtuale che presenterà poi alla cassa dell’esercizio commerciale come attestazione di pagamento del servizio o del prodotto selezionato. A un prezzo molto più vantaggioso rispetto a quello che pagherebbe normalmente: ai clienti del mercato in rete è riservata, infatti, un’alta percentuale di sconto.

Sarà una sfida molto accesa: la neo-concorrente di Groupon (312,9 milioni di dollari di fatturato nel 2010 e un debutto a Wall Street con un prezzo di collocamento a 20 dollari per azione), è una società leader mondiale per i pagamenti online. Paypal consente, infatti,

ad acquirenti e aziende di inviare e ricevere pagamenti online senza dover reinserire i dati della carta di credito o prepagata ad ogni acquisto. Il sistema, infatti, associa il numero della carta di credito o prepagata al conto PayPal. Nel mondo se ne contano già ben oltre 251 milioni.

La controllata di Ebay ha però una marcia in più rispetto alle altre realtà che sfidano Groupon perché con la sua community ha nel tempo creato un database di utenti, “schedati” per abitudini di acquisto. Si configura così la proposta di un’offerta quotidiana studiata “ad hoc” sui gusti di ciascuno con un sistema “location based”, cioè con le offerte visualizzabili sullo smartphone mentre il potenziale cliente si trova nelle vicinanze di quegli esercizi che accetteranno i coupon Paypal. “Presenteremo solo ciò che riterremo si possa classificare come unico e importante – ha dichiarato Scott Thompson, presidente della società – Tutti gli altri, invece, vi bombardano”. La differenziazione pare essere tutta puntata sulla qualità e non sulla quantità.

Quello degli “sconti giornalieri” è un mercato a crescita esponenziale, destinato a raddoppiare a 4,17 miliardi di dollari entro il 2015 secondo la ricerca di BIA/Kelsey. L’obiettivo della società avversaria di Groupon è ambizioso al punto che stima addirittura un ricavato da 7 miliardi di dollari entro il 2013. Ma una cosa è certa: PayPal parte da basi solide per avviare il suo progetto pilota. Una community di centinaia di utenti nel mondo ed almeno 200 partner commerciali solo negli Stati Uniti. Le premesse perché la scommessa di PayPal funzioni ci sono tutte. L’asso nella manica? La connessione diretta tra il coupon ed il sistema di pagamento. È questa la vera novità.

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