Pirateria, con software ‘genuino’ 7.500 posti lavoro

24 nov 2011 · News ed Eventi

(di Titti Santamato)

ROMA – L’uso dei software pirata ha un impatto negativo sull’economia di un paese, sul lavoro ma anche sulla performance tecnologica e sulla sicurezza. Solo in Italia e solo nel settore dell’Information Technology la riduzione del 10% della pirateria in quattro anni genererebbe in Italia 7.500 nuovi posti di lavoro e piu’ di 1 miliardo di euro di entrate all’erario. I dati sono contenuti in una ricerca della societa’ di analisi Idc e resi noti in occasione del ‘Play Fair Day’, la giornata mondiale per la sensibilizzazione dell’utilizzo del software ‘genuino’ promossa da Microsoft.

”In Italia l’uso del software illegale e’ al 49%, il 10% di riduzione della pirateria porterebbe in 4 anni quasi 4 miliardi di euro in termini di ulteriore volume d’affari per l’intero settore. Praticamente una piccola finanziaria”, spiega Matteo Mille, Direttore della Business Unit a tutela del software originale di Microsoft. ”Senza contare che insieme ai software pirata si scaricano nel 75% dei casi componenti aggiuntivi come virus o malware – aggiunge -. Cosi’ si mette a rischio anche la propria identita’ digitale che ha probabilita’ di essere sottratta nel 34% dei casi. Usare un software non originale e’ come riporre una carta d’identita’ in un portafoglio bucato”.

L’impatto economico e finanziario dell’uso dei software illegali e’ ancora piu’ evidente nel paesi dell’area Bric (Brasile, Russia, India e Cina), quelli considerati a maggiore tasso di crescita. Un dato per tutti: le sole aziende manifatturiere che in questi paesi scelgono software piratati sottraggono oltre 1.5 miliardi di dollari ai propri competitor interni che acquistano prodotti originali. Secondo le stime, sempre nei paesi Bric, riducendo del 10% il tasso globale di pirateria in 4 anni si potrebbe generare un valore economico di 142 miliardi di dollari, circa 500.000 nuovi posti di lavoro nel comparto Ict e circa 32 miliardi di entrate fiscali. Questo dal punto di vista economico.

Sul versante consumatori, secondo le stime, i software ‘genuini’ hanno una performance migliore di quelli pirata. Ecco alcuni dati: il 25% dei sistemi operativi illegali e’ risultato infetto e ha scaricato e installato autonomamente un software dannoso; il 25% non e’ in grado di scaricare gli aggiornamenti, le macchine con software originali hanno tempi migliori nell’apertura di pagine web (59%) e consumano meno energia, con un risparmio che varia dall’8 al 20%. ”I consumatori hanno indicato nel 70% dei casi di volere un supporto per validare il software illegale installato, perche’ c’e’ anche una percentuale di persone che lo installa inconsciamente – sottolinea Matteo Mille -. E’ anche per questo che nel Play Fair Day organizziamo iniziative in oltre 50 paesi anche in collaborazione con la Disney Software Alliance. Cerchiamo di sensibilizzare i rivenditori affinche’ venga proposto un software legale e in Italia collaboriamo con la Guardia di Finanza per verificare la conformita’ dei software con le leggi italiane”. Ulteriori informazioni sull’impatto finanziario dell’utilizzo di software illegale sono su http://www.playfairday.com, ma anche sull’account ufficiale di Microsoft su Twitter.

News di Tecnologia – ANSA.it