“Sei triste e fai troppa politica” Così finisce l’amicizia su FB

30 dic 2011 · News ed Eventi

Una ricerca indaga sui fattori che influenzano gli utenti dei social network ad accettare o cancellare qualcuno dai propri contatti. Il fattore più importante è la conoscenza nella vita reale. L’attrazione fisica conta poco, mentre incidono l’argomento e il tono dei commenti di ANTONELLO CHINDEMI

ROMA– Essere o non essere amici su Facebook, questo il dilemma. A sgomberare il campo da dubbi e incertezze ci ha pensato con un sondaggio la NM Incite, società di ricerca fondata dalla Nielsen e dalla McKinsey, tra le più influenti nella raccolta dati e consulenza marketing. Perché possiedi un account su Facebook? Perché aggiungi o rimuovi amici? Queste alcune delle domande a cui il gruppo di ricerca ha sottoposto circa duemila persone, tutte maggiorenni, selezionate tra smanettoni incalliti e fedelissimi fan del social network più famoso del mondo.

I principali motivi per cui aggiungiamo un nuovo utente alla nostra friend list sono, come prevedibile, la conoscenza reale della persona (82%) e l’esistenza di amicizie comuni (60%). L’11% delle volte le amicizie virtuali sbocciano per motivi di lavoro, vale a dire tra colleghi o tra persone che intendono creare un rapporto lavorativo. La vera sorpresa dell’indagine, però, arriva in fatto di sex appeal. Inutile mostrarsi in bacheca in pose sexy con sguardi languidi e abiti succinti. Il radicato luogo comune secondo il quale Faceboook è la miglior riserva di caccia per latin lover è falso. L’attrazione fisica, ci dicono i ricercatori della NM Incite, influisce soltanto per l’8 per cento nel determinare il nuovo rapporto di amicizia virtuale. Nella parte più bassa della classifica, infine, troviamo l’incremento delle proprie conoscenze e la qualità delle foto nella bacheca del nuovo conosciuto (7%). Fanalino di codabil contatore dei contatti dell’utente (4%).

Interessante anche scoprire i motivi per cui le network amicizie finiscono. Anche in questo caso la scarsa conoscenza reale della persona e la pubblicazione di commenti offensivi guidano la classifica pesando rispettivamente il 41% e il 55%. Il 36% delle volte, però, la rottura avviene perché un utente ha tentato di vendere qualcosa all’altro. Insomma, Facebook non è un market place, se avete bisogno di smerciare qualcosa meglio rivolgersi a eBay. Ma ancora, evitate il social network se siete depressi. Il 23% delle volte si tronca un’amicizia perché non si sopportano i commenti tristi lasciati in bacheca. Attenti anche a non esagerare con la politica: è al sesto posto tra i motivi di rottura, subito dopo la mancanza di interazione. Neanche modificare troppo spesso il proprio profilo aiuta a mentenere i rapporti (6%), mentre modificarlo raramente è quasi ininfluente (3%).

Tirando le somme il modo migliore per arricchire la propria rete sociale virtuale è curare quella reale. Soprattutto in considerazione dell’altro aspetto su cui fa luce il sondaggio: l’utilizzo che gli utenti fanno di Facebook. L’esigenza di rimanere in contatto con la famiglia (89%) e la voglia di ritrovare vecchi amici (88%) guidano la classifica. Segue la curiosità di cercare nuove conoscenze (70%). Gli utenti a caccia di prodotti e servizi utilizzano il social network per leggere i feedback di altri utenti e raccogliere informazioni prima di un acquisto. Per quanto riguarda, invece, l’intrattenimento e gli stili di vita, il 47% degli utenti si collega a Facebook per giocare, il 35 per seguire qualche celebrità e il 16 per trovare l’anima gemella.

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