Open non e’ free, pubblicato non e’ pubblico

24 dic 2010 · News ed Eventi
Roma – Sono passati diversi anni da quando Ippolita insisteva sulla necessità di distinguere l’apertura al “libero mercato” propugnata dai guru dell’open source economy dalle libertà che il movimento del software libero continua a porre a fondamento della propria visione dei mondi digitali. “Il Software libero è una questione di libertà, non di prezzo”: l’open source si occupa esclusivamente di definire, in una prospettiva totalmente interna alle logiche di mercato, quali siano le modalità migliori per diffondere un prodotto secondo criteri open, cioè aperti. La giocosa attitudine hacker della condivisione fra pari veniva cooptata in una logica di lavoro e sfruttamento volta al profitto e non al benessere, sterilizzandone la potenzialità rivoluzionaria vissuta e individuata da Richard Stallman: “Freedom 3: Freedom to contribute to the community“.Muovendosi nella stessa ottica, Ippolita ha analizzato Google, un tentativo chiaramente egemonico di “organizzare tutta la conoscenza del mondo”. La logica open, coniugata alla filosofia dell’eccellenza accademica californiana, trovava nel motto “Don’t be evil” la scusa per lasciarsi cooptare al servizio del capitalismo dell’abbondanza, del turbocapitalismo illusorio della crescita illimitata. La favola è che more, bigger, faster sia sempre meglio. Tomorrow is another day, e sarà un giorno migliore, perché in sottofondo cova la fede nel miraggio incarnato dal bottone “mi sento fortunato”: una tecnica per definizione buona, figlia di una ricerca scientifica disinteressata, soddisferà tutti i nostri bisogni e desideri, immediatamente e senza sforzo, con un semplice click del mouse.

Purtroppo, questa pretesa di totalitarismo informazionale è meno ridicola di quanto potrebbe apparire. Appurato che non c’è più nulla da produrre, e soprattutto che la crescita illimitata è una chimera anche nel mondo digitale, la rincorsa al prossimo inutile gadget luccicante e rigorosamente touch screen potrebbe vacillare, la crisi di crescita dovrebbe essere dietro l’angolo.
Un minimo di consapevolezza dovrebbe soffiare sul nostro mondo esausto: invece di crescere correndo verso il baratro con le cuffie a tutto volume potremmo cominciare a guardarci intorno, guardarci in faccia, parlarci, scambiarci ciò di cui abbiamo bisogno, immaginare e costruire insieme qualcosa di sensato.

Messa in piedi questa gigantesca macchina tecnologica costituita di datacenter, di cervelli di prim’ordine e di codici open prontamente rinchiusi da NDA (Non-Disclosures Agreement) e simili, bisognava pur riempirla di qualcosa. Di qualsiasi cosa. Possibilmente spendendo il meno possibile o, meglio ancora, gratis. La produzione industriale del nulla sotto vuoto spinto doveva crescere, a costo zero e con profitti favolosi per i soliti noti, ma come?

La rete ormai era gettata. Piano piano, le connessioni a banda larga si sono fatte meno asimmetriche (soprattutto grazie agli investimenti e agli incentivi in perdita del settore pubblico, per “connettere” e colmare il “digital divide”…), le tariffe sono scese (ma rimangono ingiustificabilmente alte), la capacità di upload è aumentata. Ed ecco palesarsi la soluzione a tutti i problemi: riversare online i contenuti degli utenti. Quello che hanno sui loro computer, telefoni cellulari, apparecchi fotografici ecc. Ecco il frutto maturo dell’apertura al “libero mercato”: la possibilità di pubblicare per tutti. E il bello, per l’ideologia della crescita illimitata, è che il margine è enorme, il processo di “webbizzazione” è iniziato da poco e le prospettive sono favolose.

Infatti per ora si tratta perlopiù di metadati (tag, profilazione ecc.), la “nuvola” del cloud computing può crescere di molti ordini di grandezza, visto che gli strumenti per gestire i documenti online (Gdocs, Facebook Doc con Microsoft Fuselabs ecc.) sono ancora poco utilizzati. Una delle più efficaci armi di distrazione di massa mai messe a punto: dispensa gratificazione presso gli utenti dei vari servizi cosiddetti “web 2.0”, che non vedono l’ora di riversarsi nel grande mare nostrum dei social network (e perché mai dovrebbe essere “nostro”, se sta a casa di qualcun altro: Facebook, Flickr, Twitter, Netlog, YouTube, o altri?).

Siamo contenti e felici di avere sul tavolo e in tasca l’ultimo costoso strumento di auto-delazione dal basso, sempre connesso e con tanto di GPS integrato, con cui presto potremo fare acquisti dimenticando la carta di credito, perché chi deve sapere sappia sempre cosa ci interessa e ci piace, dove siamo, cosa acquistiamo, cosa facciamo, con chi ecc. E poiché i device sono sempre più piccoli e meno capienti, è facile prevedere un’esplosione dello stoccaggio dei dati personali online.

E siamo arrivati ai giorni nostri. A differenza di quando Ippolita gridava nel deserto dell’entusiasmo tecnofilo che forse non era il caso di mettere “tutto su Google”, dalle mail in su, perché la delega (anche semi-inconsapevole) segna l’inizio del dominio (in questo caso, tecnocratico), oggi molte voci si levano contro i social network, accusati di violare la privacy degli utenti. Di essere frutto di un’ideologia fintamente rivoluzionaria, perché Internet sarà anche un movimento sociale, ma quanto elitario e contraddittorio…
In particolare Facebook, dicono alcuni autorevoli commentatori, è un progetto basato sull’ideologia della “trasparenza radicale”, per cui è nella sua natura tendere a pubblicare indiscriminatamente ogni cosa, come dimostrano alcune mosse.

Bisognerebbe ricordare anche che i finanziatori di Facebook vengono dalla cosiddetta Mafia di Paypal, sono legati a doppio filo con i servizi di intelligence civili e militari, sostengono politici dell’estrema destra libertarian statunitense. Qualcuno si azzarda anche a notare, dall’osservatorio privilegiato di Harvard, che forse c’è una bolla dei social media, anche dal punto di vista economico, visto che nessuno ha ancora dimostrato che questi social media permettano di vendere meglio i prodotti personalizzati attraverso pubblicità mirate. Persino i supporter cominciano a temere le ambizioni di Facebook.

Al di là delle proposte concrete, piuttosto velleitarie (suicidio di massa su Facebook; Diaspora Project e Lorea per ricostruire un social network “libero”; reclami e petizioni alle varie Authority e ai vari Garanti ecc), qualcuno comincia a mettere il dito nella piaga. Il pubblico. Come “aprire” un codice non significa affatto “renderlo libero”, così “pubblicare” un contenuto non significa affatto renderlo “pubblico”. Al contrario. Continuando per comodità con l’esempio di Facebook, è proprio l’opposto: tutto ciò che viene postato diventa di proprietà esclusiva della società, (ri)leggetevi i TOS (Terms of Service). Ma come, non era stato pubblicato? Non era pubblico? Ma pubblicato non significa pubblico. In quasi tutti i casi del cosiddetto “web 2.0” significa, al contrario: privato, di proprietà di una multinazionale o comunque di una azienda privata. Abbiamo lavorato gratuitamente per quelli che cercheranno poi di guadagnare sulla nostra pelle, servendoci le pubblicità personalizzate che ci ammorbano sempre più.

Punto Informatico

vTiger CRM

12 nov 2010 ·

vTiger CRM è un software opensource facente parte della categoria dei software per il CRM (Customer Relationship Management – ovvero gestione delle relazioni con la clientela).

Il nome completo del software è vTiger CRM; il programma è sviluppato da AdventNet, software house indiano-statunitense, con sede operativa a Chennay (India).

vTiger CRM è un software molto ricco, composto da circa 20 moduli standard, che permettono di gestire tutto il ciclo della vendita, partendo da potenziali clienti e opportunità , alla gestione dei clienti acquisiti – con anche moduli specifici per preventivazione, ordini di vendita e fatture; e all’attività  di post-vendita (help desk).

vTiger CRM gira su architettura LAMP/WAMP, ovvero sfrutta il webserver Apache, è scritto in php (e javascript) e si appoggia a un database mysql.

àˆ un software con architettura client-server ed è web-based, ovvero dal lato utente non necessita dell’installazione di alcun programma, in quanto si utilizza un qualsiasi browser web (Firefox, Internet Explorer, …)

Le licenze sono quelle dei componenti software utilizzati.

Digital 2B s.n.c. - Gestione documentale - Digitalizzazione documenti - Radio Streaming - Software - Sito Internet - Informatica a Marsala e Palermo in Sicilia

Il Cliente è la destinazione dell’attività  dell’azienda – Il Cliente è l’asset più importante per un’azienda.

Digital 2B s.n.c. - Gestione documentale - Digitalizzazione documenti - Radio Streaming - Software - Sito Internet - Informatica a Marsala e Palermo in SiciliaInvestire nelle Relazioni con il Cliente significa investire nel futuro dell’azienda. Il processo finalizzato alla creazione ed al mantenimento delle relazioni con i clienti è identificato come Customer Relationship Management.

Il costo sostenuto per acquisire un nuovo cliente è di gran lunga superiore a quello necessario per realizzare nuove opportunità  sui clienti già  attivi.

Il Customer Relationship Management nasce con l’obiettivo di aiutare le aziende nella fidelizzazione dei clienti, col fine di realizzare nuove opportunità  intervenendo dove il cliente ha necessità  prevedibile e soddisfabili.

Fidelizzare il cliente significa conoscerlo, capire e prevederne i bisogni, capirne i tempi e rispondere alle sue segnalazioni.

Un cliente avrà  forti motivazioni per restare fedele, se ravvisa nel fornitore una significativa attenzione alla sua identità .

Digital 2B s.n.c. - Gestione documentale - Digitalizzazione documenti - Radio Streaming - Software - Sito Internet - Informatica a Marsala e Palermo in SiciliaIl CRM è lo strumento che consente la gestione delle relazioni con i clienti, col fine di averne sempre presente la situazione, prevederne le necessità  ed in definitiva mantenere viva nel cliente, l’attenzione per l’azienda.

Il Customer Relationship Management si concretizza nella raccolta e nell’utilizzo del patrimonio di informazioni riguardanti i clienti, per creare strategie di marketing che sviluppino e sostengano relazioni desiderabili con essi.

vTiger CRM è lo strumento ideale per realizzare l’innovazione nei processi aziendali di gestione delle relazioni marketing e commerciali.

Per innovazione intendiamo il miglioramento sostanziale e repentino ottenuto attraverso una rilevante mutazione strutturale, funzionale e tecnologica, per un’ottimale gestione dell’intera Supply Chain.

Contattaci e prenota la tua demo personalizzata!

Digital School ad Isola delle Femmine

1 lug 2008 · News ed Eventi

L’Istituto Comprensivo Francesco Riso di Isola delle Femmine utilizza i servizi Digital 2B per le scuole.

Visita il sito www.isoladellefemminescuola.it

Portale per l’ordine degli avvocati di Marsala

14 apr 2008 · News ed Eventi

Leader nel trapanese nella creazione di portali e siti web dinamici, la Digital 2B ha l’onore di lanciare il portale per l’ordine degli avvocati di Marsala.

Ordine degli avvocati di Marsala

Il portale, bastato su CMS open source Joomla!, è concepito per consentire una più facile navigabilità  e per permetterci di comunicare con gli iscritti in tempi rapidi e con modalità  meno invasive.

II nuovo sito avrà  importanti funzionalità  che permetteranno di usufruire di servizi on-line come la prenotazione degli eventi formativi, la web-mail, la consultazione degli albi, il download della modulistica di riferimento e di tutti i documenti.

L’auspicio è che in tal modosi possa assicurare un servizio sempre più efficace a tutti gli avvocati del foro di Marsala che sono invitati, cosà¬, a consultare il sito con frequenza.

Linux Meeting 2007 con la Digital 2B

24 nov 2007 · News ed Eventi

Dopo il grande successo al Linux Day 2007 a Palermo con il tema Gestione Documentale con Linux, la Digital 2B ha partecipato al Linux Meeting 2007 (aula B110 al dipartimento di Ing. Chimica).

Il tema di questa presentazione è stato Linux ed il Web, cioè una panoramica semi-tecnica sulle problematiche ed opportunità  del Web 2.0 e delle tecnologie che questa filosofia ci porta.

Un ringraziamento a Vincenzo Virgilio e a tutto lo sputnix per averci invitato alla manifestazione.

Ecco qui la nostra presentazione all’evento.

La Digital 2B al Linux Day 2007

27 ott 2007 · News ed Eventi

La Digital 2B ed i suoi due fondatori hanno partecipato al Linux Day 2007.

Linux Day 2007 - Logo Il Linux Day è una manifestazione nazionale articolata in eventi locali che ha lo scopo di promuovere Linux e il software libero. Il Linux Day è promosso da ILS (Italian Linux Society) e organizzato localmente dai LUG italiani e dagli altri gruppi che condividono le finalità  della manifestazione.

Di fronte ad una platea di quasi 1200 persone, abbiamo mostrato la nostra piattaforma di gestione documentale che ha raccolto numerosi applausi.

Un ringraziamento a Vincenzo Virgilio e a tutto lo sputnix per averci invitato alla manifestazione.

Ecco qui il video dell’evento.

Ecco qui la presentazione.

Invito al Linux Day 2007

1 ott 2007 · News ed Eventi
Deplian Linux Day 2007

Quest’anno abbiamo l’onore di essere tra i relatori del Linux Day 2007.

Si tratta di una manifestazione nazionale, ed è quindi per noi un grande onore partecipare.

All’evento sarà  presente lo staff dirigenziale:

  • Ing. Salvatore Baglieri
  • Ing. Davide Bonomo

L’argomento di cui parleranno è la “Gestione documentale con Linux”.

Dopo il nostro intervento, di circa 1 ora, sarà  possibile seguire gli interventi di altri componenti dell’associazione sputnix (organizzatrice dell’evento) e di diversi componenti del movimento del software libero Siciliano.

Ecco il programma:

Titolo Relatore Organiz. Relazione Ore
Ing. Gaetano e Stefano Centineo Sputnix Panoramica sulle collaboration suite in ambito Linux 9:00
Ing. Salvatore
Davide
Baglieri
Bonomo
Digital 2B s.n.c. Gestione documentale e Firma Digitale con Linux 9:30
Carmelo Brancato Sputnix Creazione di una rete lan con Ubuntu Desktop 10:30
Gianni Buttà  POIGps.com Embedded Linux 11:00
Daniele Deplano Associazione NOST Esperimento FrameWork, Piattaforma/CMS in PHP 11:30
Giuseppe Scaglione Sputnix Grafica a costo zero 12:00
Prof. Avv. Calogero Massimo Cammalleri JuriStudio: lo studio nel web. Ovvero … linux per avvocati ! 12:30
Dott. Ing. Rosanna Sciortino Università  di Palermo Grass 6.x 15:00
Dott. Fabrizio Rubino Informatica Libera b2evolution: un blog con Linux 15:30
Alessandro Torregrossa Università  di Palermo Far musica con Software Libero Ubuntu Studio 16:00
Dario Fici Sputnix Tux Make-Up: Configurazione ottimizzata della GUI Beryl 16:30
Ing. Vincenzo Virgilio Sputnix GPL v3: Nuove frontiere e modelli per il Software Libero 17:30