Skype, un bug all’origine del blackout

5 gen 2011 · News ed Eventi

L’azienda lussemburghese spiega in dettaglio che cosa è andato storto poco prima di Natale. La colpa del crash del servizio va ascritta a un bug in una vecchia versione del client per Windows, dice Skype

Roma – Tornando a parlare del blackout al servizio di telefonia VoIP sperimentato una decina di giorni fa, Skype dice che la colpa è tutta di un bug nel client software più usato e della pigrizia degli utenti di sistemi operativi Windows. Il primo ha generato una devastante serie di crash a catena, spiega l’azienda, mentre i secondi sono colpevoli per non aver installato in massa l’ultima versione disponibile del programma mondata del problema.Ci sono volute circa 24 ore per ripristinare il servizio di VoIP più usato in assoluto, e Skype dice che all’origine del problema c’è stato un sovraccarico dei server deputati al messaging offline con la successiva lentezza nella gestione del traffico. La condizione di overload ha fatto scattare il baco nel client Windows, e in particolare nella versione più usata (5.0.0152) che ha inesorabilmente portato al crash del programma.

L’improvvisa scarsità di “supernodi” disponibili per il routing del servizio – poi risolta con l’attivazione di nuovi supernodi direttamente ad opera dell’azienda – è dovuta al fatto che il client 5.0.0152 era installato sul 40 per cento dei sistemi degli utenti Windows, che a loro volta rappresentano il 50 per cento della totalità dei netizen che usano Skype.

Poco – o meglio, molto – importa che al momento del crash fosse già disponibile un client aggiornato privo del bug in oggetto: la perniciosa tendenza degli utenti a usare software non aggiornato ha contribuito a peggiorare un problema che avrebbe potuto fare molti meno danni di quanto poi verificatosi a cavallo tra il 22 e il 23 dicembre scorsi.

Sia come sia, Skype guarda avanti, consiglia l’update continuo e offre voucher per chiamate gratuita a quanti fossero stati impossibilitati a usare il servizio nelle fatidiche ore del blackout sistemico pre-natalizio. Le novità a cavallo di capodanno portano in dote anche una versione aggiornata di Skype (3.0) per piattaforme iOS, grazie alla quale è ora possibile videochiamare anche su iPhone/iPad/iPod Touch con tanto di supporto alla rete 3G oltre al WiFi.

Alfonso Maruccia

Punto Informatico

Piccole, locali e impegnate In Italia è boom delle web tv

30 dic 2010 · News ed Eventi

Nel 2010 il numero di emittenti online è cresciuto del 52%, con 436 canali. Per la maggiorparte si tratta di realtà amatoriali, ma iniziano a emergere progetti più ambiziosi con finanziamenti privati. Nonostante le interferenze della politica di MAURO MUNAFO’

UN’ONDA di creatività che non ne vuole sapere di fermarsi, anche se gli ostacoli legislativi e tecnologici non mancano. Il piccolo universo delle web tv italiane fa segnare un anno record con un incremento del 52% delle “web stazioni”: se nel 2009 si registravano nel nostro Paese 286 canali, nel 2010 il numero è salito a 436 unità.

Le cifre fornite dal rapporto Netizen 2010, realizzato dall’osservatorio AltraTv, fotografano un vero e proprio boom di nuovi arrivati, con progetti sempre più maturi e sempre meno amatoriali. Oltre al numero di canali crescono infatti gli accessi, si consolidano i rapporti con le pubbliche amministrazioni, cresce la frequenza di aggiornamento e cominciano ad arrivare gli investimenti privati.

Quasi metà delle oltre 400 micro web tv fa registrare ancora numeri da sito amatoriale (meno di 3mila visitatori unici al mese), ma una su cinque riesce a ritagliarsi un suo pubblico più corposo, raggiungendo anche i 10mila accessi. Una crescita che si trova a fare i conti con la copertura a macchia di leopardo della banda larga italiana, ma che non scoraggia i videomaker: quattro microtv su dieci trasmettono infatti da zone non coperte o coperte solo parzialmente da adsl e fibra.

Ma di cosa parlano questi canali su internet? I temi principali sono quelle legati all’informazione territoriale e alla promozione locale, ma crescono fino a un quarto del totale i progetti dedicati a temi specifici, che radunano intorno a sé community di appassionati. Aumentano le rubriche

con cadenza regolare, le interviste e i documentari, mentre si appanna il ricorso a tg e servizi con taglio giornalistico, scelti solo dal 16% dei videomaker. Molto spesso si tratta di progetti senza scopo di lucro, ma iniziano a farsi vedere i contratti con realtà private (in una tv su cinque) e, più raramente, i finanziamenti pubblici (quasi una tv su dieci, tra fondi europei e della pubblica amministrazione).

Dietro la telecamera ci sono team composti da giovani, quasi mai da giovanissimi. La metà dei “direttori di rete” ha tra i 31 e i 40 anni, uno su tre ha invece tra i 21 e i 30 anni, ma solo il 4% ha meno di 20 anni. Piccoli gruppi di massimo cinque persone sono le squadre che di solito animano queste esperienze e l’età media trova una diretta influenza sugli argomenti trattati: domina l’ambiente (in 3 tv su 4), seguito dal volontariato, dal lavoro e da un forte interesse verso i temi della legalità e della ricerca. Non a caso nel 2010 sono state trasmessi “a rete unificata” da molte web tv eventi come la notte dei ricercatori e le celebrazioni per i 101 anni di Rita Levi Montalcini.

Ma il 2010 non è stato un anno solo positivo per le piccole televisioni su internet. Mentre il numero di canali continuava a crescere, anche la politica ha iniziato a interessarsi a questo mondo in evoluzione, creando non poche preoccupazioni. I regolamenti discussi dall’Agcom nei mesi scorsi hanno infatti mobilitato la rete e non solo contro la possibilità che anche le web tv più piccole dovessero pagare una tassa di ingresso per trasmettere online, condannando di fatto alla clandestinità un ecosistema nascente e molto spesso impegnato in progetti di carattere sociale. La decisione di applicare i regolamenti solo alle attività con dei ricavi superiori ai 100mila euro annui ha però salvato l’universo libero delle micro web tv, almeno per ora.

Repubblica.it > Tecnologia

Skype fuori uso: cosa è successo?

26 dic 2010 · News ed Eventi

Uno dei software più utilizzati per le chiamate Voip, ha passato un mercoledì nero: stiamo parlando di Skype, programma gratuito che permette di chiamare e video chiamare da un computer ad un altro senza alcun costo. Ieri chi provava ad accedere a Skype riscontrava l’impossibilità ad effettuare il login, mentre i pochi fortunati che riuscivano a loggarsi, trovavano tantissimi problemi tecnici che di fatto impedivano di utilizzare il software. Cosa è successo? Ce lo spiegano i responsabili dello stesso software sul blog ufficiale.

“Skype non è una rete come quella telefonica convenzionale oppure d’instant messaging, ma si basa su milioni di singole connessioni tra computer e telefoni per mantenersi funzionante. Alcuni di questi computer sono ciò che noi chiamiamo supernodi, perché agiscono un po’ come directory per Skype. Se volete parlare con qualcuno e la vostra applicazione Skype non li trova immediatamente, il vostro computer o telefono inizierà a cercare un supernodo e a trovare un modo per raggiungerli. Sfortunatamente in queste ore molti questi sono andati offline per un problema che riguarda numerose versioni di Skype. Dato che il sistema conta sulla capacità di mantenere il collegamento con i supernodi, alcuni di voi potrebbero essere offline”.

La nota prosegue con le scuse di tutto lo staff di Skype agli utenti che non sono riusciti a collegarsi e con la notizia che in queste ore sono stati ricreati nuovi supernodi. Da Skype fanno sapere inoltre che sono al lavoro ancora per sistemare il problema e che nella giornata di oggi, al massimo domani, tutto potrebbe essere sistemato.

WeGeek.net

Streema, un interessante aggregatore di radio in streaming

25 dic 2010 · News ed Eventi

Per tutti coloro che passano parecchio tempo al computer, l’ascolto di buona musica è sicuramente qualcosa che rende decisamente migliore il nostro passare del tempo. Ma è chiaro che navigando fra le pagine web, è possibile già ascoltare della musica: per esempio su YouTube c’è una concentrazione altissima di video musicali. Dai video live di concerti, ad esibizioni particolari, fino alle classiche tracce dai cd musicali. Ma è chiaro che non sempre la musica è sufficiente, può tornare utile ascoltare un po di radio, fedele compagna di moltissimi utenti.

Oggi vi mostriamo un sito che permette l’ascolto di web radio, direttamente sul portale, senza bisogno di scaricare ed installare alcun software. Il sito si chiama Streema, ed è completamente gratuito: potete raggiungere Streema.com cliccando su questo link. Se volete ascoltare una web radio, basta scrivere il nome nella barra di ricerca, e se sarà disponibile apparirà: cliccate sul nome della radio o sul tasto play per eseguire lo streaming di quella radio.

E’ stato creato per gli utenti che si registrano gratuitamenta a Streema, un plug in per Google Chrome, che vi permetterà di accedere alle vostre stazioni preferite direttamente dalla barra di navigazione del browser di casa Google. Per scaricare l’estensione, cliccate su questo link, l’utilizzo del plug in è semplicissimo.

WeGeek.net

Skype non funziona, blackout mondiale

23 dic 2010 · News ed Eventi

Dal tardo pomeriggio di ieri 23 dicembre, la rete Skype sembra essere collassata. Gli utenti collegati gradualmente hanno visto il loro client disconnettersi, chi invece tentava di farlo restava in attesa per diversi minuti prima di vedere il proprio stato unicamente nella posizione Non in linea. A distanza di oltre 12 ore il problema sembra non essersi risolto.

Inizialmente Skype aveva pubblicato sul suo profilo @skype su Twitter alcuni aggiornamenti, poi scomparsi, e l’unica notizia al riguardo è presente sul blog The Big Blog della stessa azienda. Secondo quanto riportato da Peter Parkes sul blog, alcuni supernodi, necessari a mantenere attiva la rete Skype e l’interfaccia di collegamento alla rete telefonica tradizionale, sarebbero andati offline a causa di un problema che “affligge alcune versioni di Skype“. Una probabile vulnerabilità , quindi, alla base degli inconvenienti che hanno portato al blackout di queste ore.

Stando agli ultimi aggiornamenti, gli ingegneri di Skype stanno lavorando per creare nuovi supernodi e, fino ad allora, l’accesso alla rete sarà  difficoltosa se non impossibile. Il funzionamento è a singhiozzo ed è probabile che molti vostri amici e colleghi non riescano ad accedervi. àˆ probabile che nel corso della giornata le cose tornino alla normalità , ma si tratta comunque di un grosso inconveniente per l’azienda che proprio nei giorni scorsi aveva offerto un mese di chiamate gratuite verso una qualsiasi nazione del mondo (con il pagamento di un canone minimo a partire dal secondo mese) proprio in occasione delle festività  natalizie.

Aggiorneremo la notizia non appena Skype comunicherà  ufficialmente di aver risolto il problema.

PC World News