W-Fi libero: internet gratis in Italia

5 gen 2011 · News ed Eventi

Pubblicato da Il Conte il 3 – gennaio – 2011

Il decreto Pisanu, lo stesso che imponeva una serie di obblighi burocratici a chi voleva fornire connessione Wi-Fi pubblica, è da considerarsi decaduto dal 1 gennaio di questo nuovo anno.

I punti d’accesso, gli hot-spot d’ora in poi non dovranno registrare l’identità degli utenti connessi né il traffico generato da essi.

Rimane ancora vigente un’operazione semplice e rapida come la necessità di chiedere una licenza di fornitura del servizio al Questore.

In questo modo vengono meno tutti quegli ostacoli che hanno rallentato la diffusione di reti wireless accessibili, per esempio, in ristoranti, alberghi, bar, zone di interesse pubblico e aree all’aperto.

Ecco che il decreto Pisanu, osteggiato per tutta la sua durata, gravoso e retrò va finalmente in pensione grazie al decreto Milleproroghe che lo ha abolito.

Questo, permetterà a partire dai prossimi giorni la creazione di un crescente numero di accessi Wi-Fi che potrebbe portare a una maggiore diffusione di Internet.

Il ministro dell’Interno Maroni, per evitare usi indebiti degli accessi wireless, ha già preventivato una serie di misure a favore dell’attività delle forze dell’ordine.

Una buona notizia per iniziare l’anno nuovo!


Business and Tech

Internet in mobilitá, le tariffe Caccia all’offerta su misura

28 dic 2010 · News ed Eventi

Da chiavetta connessa al computer, dallo smartphone o dal tablet: i costi dei servizi che offrono i vari operatori mobili per avere sempre la rete a portata di mano.Un mercato in crescita costante, animato da 11 milioni di utenti in Italia di ALESSANDRO LONGO

E’ COMINCIATA l’era della grande varietà di offerte per navigare su internet mobile, da chiavetta connessa a pc, dal cellulare o dal tablet. Gli operatori infatti hanno differenziato le strategie tariffarie. Segno che questo è un mercato ormai evoluto, popolato da 11 milioni di utenti in Italia (secondo recenti dati Nielsen). La varietà delle offerte è dovuta anche all’aumento della concorrenza da parte degli operatori mobili virtuali (quelli che non hanno una propria rete), ma anche a motivi politici e normativi. In mancanza di divieti espliciti, infatti, gli operatori mobili (e non solo quelli italiani) usano una certa libertà nel calibrare i propri servizi: vietando alcune applicazioni o limitando la velocità a chi scarica troppo. Sono aspetti che ormai fanno parte delle caratteristiche di molte offerte. Sono da mettere in conto nella scelta.

Ricordiamo comunque una grande differenza alla base: tra le offerte per cellulare e quelle per computer (e tablet). Nel primo caso, l’utente può navigare solo dal display del cellulare. Nel secondo, invece, può usare il pc connesso a chiavetta Umts/Hspa o il tablet. E’ possibile inoltre attivare questa seconda tipologia di offerte anche sugli smartphone, per avere una maggiore disponibilità (e libertà) di traffico internet, a fronte di un costo maggiore.

TABELLA Dati internet da chiavetta usb

TABELLA Internet dal cellulare

Offerte per chiavetta, tablet, smartphone
Vogliamo navigare con la massima libertà sul web tramite rete mobile? La prima cosa da decidere è la durata e l’intensità di utilizzo, parametri da cui dipende la scelta dell’offerta. Nel caso di basso utilizzo (massimo 60 ore o 1 GB), lo scontro è equilibrato: tutti i principali operatori chiedono 9 euro al mese. Vi includono cose diverse, però: 60 ore, con 3 Italia; 40 con Tim e 50 con Wind. 3 però comprende solo traffico Umts/Hspa; Wind anche il lento Gprs. Tim anche il Gprs e l’Edge (rete semi banda larga). 3 è inoltre il solo a far pagare solo gli effettivi secondi di navigazione; Tim e Wind hanno invece scatti ogni 15 minuti.

Vodafone da qualche giorno ha preso una strada tutta sua, con le offerte Sempre, che sono senza limiti, ma riducono la velocità all’utente oltre un certo livello di dati trasferiti e in base al canone. Con 9 euro al mese, Vodafone dà velocità 1,8 Mbps fino a 1 Gbps (escluso però il VoIP). A 19 euro al mese, velocità e monte di dati salgono a 7,2 Mbps e 3 GB, sempre escludendo il VoIP, che invece è compreso nell’offerta Vodafone a 29 euro, fino a 28,8 Mbps e 5 GB. In tutti i casi, oltre quel tetto la velocità cala a 64 Kbps (velocità simile al Gprs).

Per chi vuole fare VoIP e preferisce un’offerta a tempo, invece che a volume, ci sono offerte di altri operatori: a 15 euro al mese 3 e Wind danno 100 ore, per le quali invece Tim chiede 19 euro. La fascia superiore di offerte è 19 euro/300 ore con 3, e 20 euro/20 GB ad alta velocità con Wind, che, oltre questa quota, taglia la banda a 32 Kbps (al punto da rendere difficile anche la semplice navigazione). Come si vede, 3 e Wind sono la scelta più economica per i grandi utilizzatori di internet mobile.

Offerte per cellulari
Ma non ha senso spendere così tanto se vogliamo solo navigare sul display del cellulare, con applicazioni non troppo pesanti. Se ci accontentiamo di 100 MB al giorno c’è un canone di 5 euro con 3 (solo su Umts/Hspa); per chi vuole maggiore flessibilità di utilizzo, è meglio Wind: 9 euro per 1 GB al mese ad alta velocità (dopo, il solito taglio radicale a 32 Kbps). E comprende traffico Gprs, oltre a Umts/Hspa. Al contrario, Tim e Vodafone sono più interessanti per chi vuole navigare una sola settimana e solo su wap (siti web semplici): a 2 e 3 euro rispettivamente. Attenti, queste due offerte non vanno bene per smartphone con applicazioni che richiedono l’accesso a internet.

In questo campo, hanno cominciato a giocare con aggressività da poco anche gli operatori mobili virtuali, con offerte caratterizzate dall’essere semplici. Come quella di Coop (500 MB per 9 euro al mese), Noverca (11 euro/1 GB) o Poste (9 euro/1 GB).

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