Tecnologie e tecnofobie, il 37% degli italiani è antitecnologia

8 ago 2011 · News ed Eventi

Il 37,7% degli italiani non ama o addirittura disprezza tutto ciò che è tecnologico, mentre il 32,7% la accetta ma senza entusiasmo.
Il 29,5% è composto invece da veri e propri “fan” della tecnologia, e più di uno su dieci può essere definito “techno-addict” (ovvero dipendente dalla tecnologia). I dati arrivano dall’indagine “Qual è il rapporto degli Italiani con la tecnologia?” realizzata da AstraRicerche per l’Osservatorio Yakult.

Dal sondaggio, condotto tramite 1.113 interviste online rivolte a soggetti tra i 18 e i 64 anni, emerge che gli “ostili” alla tecnologia sono per lo più residenti al sud, al di fuori delle città medio-grandi e grandi, e hanno la licenza media o elementare.

Dalle risposte si evidenziano però anche alcune particolarità inaspettate: la “tecnofobia” è maggiormente presente tra i 25-34enni mentre, all’opposto, i “tecnofili” più convinti si trovano in particolare tra i 55-64enni e nei comuni medio-piccoli tra i 10 mila e i 30 mila abitanti.

Quanto ai punti di forza della tecnologia, emerge che le innovazioni tecnologiche vengono apprezzate perché consentono di fare molte cose e di essere più efficienti (per il 46% dei casi), aiutano a comunicare con gli altri (42%), sono innovative e avanzate (41%), semplificano la vita (39%). I punti di debolezza, invece, sono stati riscontrati nel fatto che la tecnologia rende più immobili e sedentari (4%), fa sì che le persone restino sole e isolate (4%), rende dipendenti (3%), costa troppo (2%), risulta incomprensibile (2%).

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