TomTom, i dati GPS alla polizia

6 mag 2011 · News ed Eventi

Il celebre produttore di sistemi di navigazione per automobili ammette di aver fornito dati di navigazione alla polizia olandese, ma solo indirettamente: sarebbe il governo ad aver fornito quelle informazioni

Roma – È bufera sul comportamento di TomTom nei confronti dei dati dei suoi utenti: i quotidiani olandesi hanno “incastrato” il produttore europeo di sistemi di navigazione GPS, colpevole di aver fornito i dati di navigazione alla polizia del paese che li ha poi utilizzati per piazzare gli autovelox in posti strategici.Per bocca del CEO Harold Goddijn, TomTom ammette che quei dati provengono dalla società ma dice che l’utilizzo previsto non era quello: le informazioni di navigazione GPS “anonimizzate” erano state inizialmente vendute alle autorità governative, e TomTom era convinta che sarebbero state impiegate per migliorare la sicurezza stradale o risolvere gli ingorghi frequenti.

E invece il governo olandese – imprevedibilmente, a dire di TomTom – ha pensato bene di girare i dati alla polizia, che a sua volta li ha impiegati non per migliorare la sicurezza delle strade ma per piazzare autovelox con scientifica efficienza provocando le prevedibili reazioni furenti degli utenti di prodotti TomTom.

“Non avevamo affatto previsto questo tipo di utilizzo e molti dei nostri clienti non ne sono contenti”, si schernisce Goddjin, rassicurando sul fatto che le prossime licenze di utilizzo “preverranno questo tipo di impiego in futuro”. E limitarsi invece a non fornire più nessun dato al governo? Niente da fare: allo stato del mercato attuale, circa la metà dei ricavi di TomTom proviene proprio dai servizi “collaterali” ai sistemi GPS come appunto la fornitura di mappe e dati sul traffico alle società private e ai governi.

Alfonso Maruccia

Punto Informatico