Tra moglie e marito non mettere il Facebook

17 giu 2011 · News ed Eventi

Un uomo viene contattato da una sexy studentessa sul sito in blu. Le confida di tutto, compreso un piano diabolico per assassinare la moglie. Peccato che la ragazzina sia proprio la sua dolce metà sotto mentite spoglie

Roma – David Voelkert è un comune cittadino statunitense di 38 anni, ma soprattutto – e in questa storia si tratta di un dettaglio non certo superfluo – uno dei tanti utenti a stelle e strisce del gigantesco social network Facebook. La sua vita coniugale non è tra le migliori, minata alla base di un’agguerrita battaglia legale con la quasi ex-moglie Angela.Ormai in procinto di lasciare il marito, Angela Voelkert decide di approfittare delle infinite possibilità concesse dal mondo virtuale e in particolare da una piattaforma social come quella di Mark Zuckerberg. Aprire un profilo fasullo per entrare in contatto con il quasi ex-marito, per tentare di sedurlo e scoprire di più sulle sue reali intenzioni.

Una pessima – o geniale, dipende dai punti di vista – idea. Soprattutto se a comparire in scena è una studentessa sexy di 17 anni di nome Jessica. David Voelkert pare cascarci con tutte le scarpe: inizia a confidare alla ragazza una serie di segreti sulla sua vita coniugale, ma soprattutto alcuni dettagli su un piano da film di Hitchcock.

L’uomo avrebbe da tempo installato un dispositivo GPS nell’auto della moglie, per seguirne tutti gli spostamenti e soprattutto sapere precisamente dove colpirla. “Quando sarà andata – si può leggere negli estratti di conversazione pubblicati da The Smoking Gun – non dovrò più nascondermi con i miei figli”.

“Quando sarà andata” nel senso di morta, deceduta, trapassata. David Voelkert propone così alla giovane studentessa di scappare con lui, per iniziare una fugace ed appassionata storia d’amore. Peccato si tratti della sua stessa ex-moglie, pronta in un nanosecondo a contattare gli agenti dell’FBI.

Voelkert viene dunque arrestato, accusato di aver installato un dispositivo di sorveglianza nell’auto di sua moglie. I federali fanno però una sorprendente scoperta: l’uomo era a conoscenza della reale identità di Jessica, avendo fiutato fin dall’inizio la macchinazione della moglie.

Lo stesso Voelkert si è infatti preoccupato della stesura di un documento preventivo – circa una settimana prima del suo arresto – in cui gli agenti ritrovano una sua versione dell’accaduto. “Sto mentendo – si legge – affinché venga dimostrato come la mia ex-moglie cerchi di intromettersi nella mia vita. Non ho alcuna intenzione di farle del male”. Tutti i capi d’accusa cadono così nel vuoto.

Mauro Vecchio

Punto Informatico