Universo: parte il “censimento” della materia oscura

26 ott 2011 · News ed Eventi

Arriva il censimento dell’Universo, o meglio della materia oscura che lo compone.

Il progetto ”Cluster Lensing And Supernova survey with Hubble (CLASH)” si ripropone di indagare con estrema precisione la distribuzione della materia oscura in 25 ammassi di galassie massicci.

La campagna osservativa che farà uso del Very Large Telescope dello European Southern Observatory invece ha come obiettivo la realizzazione della mappa più accurata mai realizzata della materia oscura.

Il progetto vuole rilevare supernovae di tipo Ia, che ci permettono di verificare la costanza della forza dell’energia repulsiva oscura nel tempo e cercare eventuali effetti evolutivi nelle stesse supernovae.

Attraverso Clash si potranno quindi individuare ed esaminare alcune delle galassie più distanti che non sono ancora state scoperte (quando l’Universo era più giovane di 800 milioni di anni – o aveva meno del 6% della sua età attuale).

Infine, il progetto si riprone di analizzare la struttura interna e l’evoluzione delle galassie dentro e nella parte posteriore di questi cluster.

La gran parte dell’universo è costituito da materia oscura che può essere rivelata tramite misurazioni gravitazionali, anche se non può essere osservata direttamente.

A differenza di Hubble, che realizza immagini del cluster, il VLT sta attualmente conducendo osservazione di tipo spettroscopico, per ottenere il maggior numero di informazioni possibili in merito alle proprietà dell’ammasso MACS 1206, incluse le distanze e la composizione chimica.

Da sempre conoscere i segreti della materia oscura è uno degli obiettivi più ambiziosi degli scienziati e fisici, che sperano in questo modo di svelare tutti i meccanismi che, per esempio, hanno portato all’origine dell’Universo.

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