USA, primo round contro lo streaming
Nuovo assalto dei lottatori legali della Ultimate Fighting Championship (UFC) alla piattaforma Justin.tv. Se ne sarebbe infischiata di avvertimenti e minacce, già colpevole di aver trasmesso incontri in maniera illecita
Stando alla visione illustrata dai legali di Zuffa LLC, i responsabili di Justin.tv non avrebbero mai fatto alcunché per bloccare le trasmissioni, infischiandosene del continuo sollecito dei legali della società. L’indifferenza mostrata dalla piattaforma avrebbe costretto i detentori dei diritti al regolamento dei conti in un’aula di tribunale. Partendo dal presupposto che gli utenti di Justin.tv siano principalmente in cerca di contenuti in violazione del copyright.
Zuffa LLC e UFC si erano già mosse alla fine dello scorso luglio, cercando di convincere un giudice del Nevada ad emanare una specifica ordinanza contro i siti Justin.tv e Ustream. I legali della società avevano cercato di ottenere migliaia di indirizzi IP, oltre a farsi due calcoli per il potenziale rimborso da parte delle piattaforme. Cinque milioni di dollari erano stati stimati, dato che un evento dal vivo di UFC costa all’appassionato tra i 40 e i 50 dollari.
Mauro Vecchio
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