Windows 8 cambierà il mondo dei tablet?

19 gen 2012 · News ed Eventi

Si diradano le nubi attorno alla nuova versione del sistema operativo. In attesa della prima beta disponibile, ecco perché W8 potrebbe cambiare tutto

In questi mesi si è fatto un gran parlare attorno a Windows 8. Non che la cosa debba stupire, in fondo si tratta della nuova release del sistema operativo più utilizzato sui pc di tutto il mondo. Ma questa volta è diverso: per la prima volta Microsoft opera un attacco serio e credibile al mondo dei tablet, con un Os costruito pensando a touch screen e dispositivi Arm.

Sono premesse importanti che già da sole possono far prendere una bella svolta a Microsoft, che nel mondo delle tavolette non è mai stata particolarmente fortunata. Il codice di Windows 8 infatti, oltre alla modalità desktop, comprende l’interfaccia Metro UI, già forte dell’esperienza fatta su Windows Phone 7, un sistema operativo acerbo ma anche molto sottovalutato. Il modello dei live tile sbarca su tablet già rodato e pronto per l’uso con le dita, e può rappresentare una vera alternativa per stile grafico e filosofia alla monotonia di iOs e alla confusione di Android.

Sei sulla scrivania e vuoi passare a un’interfaccia classica, magari più adatta a mouse e tastiera appena collegati? In qualunque momento puoi spegnere la Metro UI e avere a disposizione tutta la potenza del desktop Windows. Una versatilità di questo genere non è ancora realtà in nessuna delle piattaforme concorrenti: l’esempio del Transformer Prime insegna che il supporto alle periferiche è ancora marginale in Android, mentre su iPad le tastiere bluetooth servono giusto per la suite di produttività d’ufficio e poco altro.

La disponibilità recente di processori Arm quad core, inoltre, potrebbe abbattere una delle ultime barriere che separano l’esperienza desktop da quella mobile: quel compromesso tra potenza di calcolo e risparmio energetico che da sempre costringe produttori e utenti a sbilanciarsi su un’opzione piuttosto che sull’altra. Con il dovuto supporto degli sviluppatori, Windows 8 potrebbe candidarsi come prima soluzione veramente ibrida, con grande autonomia energetica in mobilità e, quando necessario, capace di sfoderare la gli attributi necessari a operazioni come editing grafico e compagnia.

L’incognita sta proprio qui: capire se Windows 8 catalizzerà abbastanza risorse umane da realizzare questo scenario. Le applicazioni per le versioni Arm e x86 infatti non sono intercompatibili; anche se il linguaggio Html5 farà da ponte per molte di esse, il successo su tablet del nuovo Windows sarà decretato dalla comunità di sviluppatori e dalle grandi software house che Redmond saprà attrarre attorno alla sua nuova creatura. Col Ces in corso e la prima beta in uscita, i prossimi mesi sveleranno l’arcano.

Photo credits: Felipe Ovalle / Flickr CC

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