Youtube sfida la televisione Google investe 100 milioni

10 apr 2011 · News ed Eventi

La piattaforma video verrà riorganizzata per competere con la tv tradizionale, integrando all’interno del sito attuale dei canali tematici con contenuti professionali. Il lancio previsto entro la fine dell’anno di TIZIANO TONIUTTI

ROMA - La strategia di Google per l’attacco alla televisione, oltre che dalla piattaforma Google Tv,  passa anche dalla riorganizzazione di Youtube. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, Big G ha deciso di investire 100 milioni di dollari per la creazione di canali tematici su Youtube, progettati per competere con la tv tradizionale su internet. Il lancio dei nuovi canali dovrebbe avvenire entro la fine dell’anno, assieme ad un restyling della homepage, che metterà in evidenza i nuovi contenitori. Per questi spazi verranno realizzati dei contenuti appositi, di livello professionale, senza per questo intaccare lo spirito originale di Youtube, la “televisione degli utenti”. Insomma, l’Agcom qualche tempo fa ci aveva visto lungo. Al momento, Mountain View non commenta la notizia, limitandosi a riportare che Youtube ha visto “una crescita straordinaria nel 2010″ e “entusiasmo per il futuro”. E che ora si lancia nell’avventura della “Connected Tv”, l’inevitabile futuro della televisione.

Youtube sul divano. I nuovi canali saranno venti, e copriranno quasi tutto lo scibile dell’intrattenimento televisivo. Serie tv (o web?), film per il web, salotti tv e show tradizionali, ma per ora non si

sa nulla su possibili contenitori di news o approfondimento. Google non è sola in questa opera di stravolgimento della tv, e gli outlook finanziari delle aziende di streaming audiovisivo più importanti come Netflix e Hulu, sono più che positivi. A questo si aggiunga che Youtube è un canale fruibile su qualsiasi piattaforma e non solo televisioni o computer. Console fisse o portatili, smartphone e tablet, per Google e Youtube sono da adesso anche apparecchi televisivi. Una moltitudine di dispositivi che porteranno Youtube ovunque. Nel 2010 il fatturato di Youtube è stato di 544 milioni di dollari, che dovrebbero arrivare a 800 milioni quest’anno.

Senza canone.
Secondo il Wsj, l’azienda sosterrà la produzione dei contenuti con la pubblicità, senza chiedere canoni di abbonamento. Una mossa astuta che prende i concorrenti in contropiede e che per la prima volta vede Google nel ruolo produttore ed editore di contenuti. E’ una rivoluzione per il gigante del web, che nel giro di qualche anno competerà con i colossi della tv satellitare e tradizionale, e anche quelli della tv on demand. Quella di Google è una spinta verso l’evoluzione della televisione, che inevitabilmente decreterà il trapasso della tv come la conosciamo oggi.

Scenari. La strategia di Mountain View è chiara, nel momento in cui gli apparecchi televisivi si trasformano in veri e propri computer, in grado di connettersi a internet e utilizzare applicazioni. Google ha già in corso contatti con le principali agenzie di artisti di Hollywood e Youtube, che è il terzo sito più visitato al mondo, punta ad una quota di mercato della pubblicità televisiva negli Usa, una torta da 70 miliardi di dollari. Mountain View ha iniziato ad assumere personale per questo progetto.

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